Regalate un Titolo…
Un dolce rumoroso silenzio…
Una musica per ascoltare, una musica per ispirare, una musica a cui dare un nome perché un nome ancora in fondo non ha.
Ha dei bellissimi colori e dei bellissimi occhi, che ti guardano, che ti arrivano dentro come un fascio intenso di luce e tu gli dai una forma, decidi quale, tra tutti i colori, meglio lo vestirebbe.
Giocare, giocare a dargli un volto, giocare a dargli una dimensione, solo sua, solo tua.
Io lo descriverei così… leggi tutto…
Maniae sulle note
“Maniae” sulle note (- “Maniae” sulle note – è l’anagramma di “mani alle sue note”; “Maniae”, inoltre, sta per “follie” ed è il nome contratto di “Monia” e “Lissa”, due dee appartenenti alla mitologia greca e potrebbe, quindi, se tradotto e unito a “sulle note” formare “follie sulle note“)
Un flusso continuo di intenzioni, emozioni, sensazioni, critiche e opinioni raccontato da più voci, scritto da più mani. La stessa musica e il suo sapore sempre nuovo perché menti diverse ne parlano e ne scrivono ricominciando da un punto fallace che non risponde in realtà a ciò che sembra promettere. Ogni frase sarà il proseguire della precedente, sarà un giocare ad esprimersi entro i limiti dell’altro, entro gli orizzonti dell’altro. Talvolta apparirà impossibile, talaltra talmente semplice da avere l’impressione che dietro parole diverse si nascondano mondi comuni. La musica come unico comun denominatore…la ‘sua’ musica, come porta da spalancare su universi diversi di bellezza.
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Si comincia sempre con un incipit, il mio oggi è:
La sua musica è per me dono, è una foglia vellutata che mi accarezza il volto e lo fa con un candore quasi irriverente, che mi obbliga ad ascoltarla anche quando tutto attorno a me è sordo.
Alta Lena – Il videoclip del nuovo brano inedito
Alta-lenanti dissolvenze si alternano a incalzanti battiti, e il sipario si chiude su una moltitudine di identità svelate, poco a poco, una dopo l’altra, una accanto all’altra…un’unica verità frammentata in piccoli pezzettini di sé, LUI…il suo grande puzzle.
Comprendere cosa si cela dentro ogni millimetro, nel fondo del suo fondo, sembra quasi essere una sfida alla mercé dei molti.
In alcuni casi le mani stesse lo scoprono, gli occhi socchiusi e trasognati, il pulsare una musica nuova in arterie poco abituate, eppure, quei suoni arrivano e volano bassi fino a toccare corde inaspettate.
La bellezza, si racconta, sta tra le pieghe del vento e ciò che esso muove. Beh, oggi il vento muove verso un ritmo insolito, crudo ma delicato, alta-lenante nel senso e nelle suggestioni.
00.00.50 e la poesia ha inizio…il tempo si ferma, e a scorrere inarrestabili restano soltanto le emozioni che la sua musica regala.
S.C. leggi tutto…
